29 febbraio 2012

Franco La Cecla incontra Oslo


Il famoso architetto ed antropologo italiano interverrà presso il DogA (The Norwegian Centre for Design and Architecture) e sarà ospite del locale IIC

Italplanet.it, 29 febbraio 2012
n una città nella quale è in corso una continua riqualificazione della zona del waterfront, destinato a diventare la sede dei principali edifici culturali della capitale norvegese - a partire dall’avveniristica struttura dell’Opera House - il famoso architetto ed antropologo italiano Franco La Cecla incontrerà il pubblico di Oslo per interrogarsi sul ruolo delle creazioni delle nuove “archistars” e del loro impatto su tessuti urbani che rischiano di perdere la loro vera identità.

Autore del discusso saggio “Contro l’Architettura”, tradotto in una decina di lingue, nel corso di un incontro-dibattito che si terrà prossimamente ad Oslo, La Cecla porrà al centro dell’attenzione di architetti, urbanisti e studenti della capitale norvegese il ruolo dell’architettura e degli architetti contemporanei. Fermo oppositore di quell’architettura contemporanea vicina a connotarsi come mero monumentalismo senza concetto, critico nei confronti di architetti acclamati come star del cinema, Franco La Cecla è invece sostenitore di un’architettura diversa, che vuole l’edificio non già svincolato dalla realtà urbana in nome del mero profitto, ma parte integrante di essa. Compito degli architetti non dovrebbe essere quello di piegarsi alle esigenze di marketing, ma piuttosto quello di produrre creazioni capaci di inserirsi nell’equilibrio che si è creato tra comunità, risorse e paesaggio. Fondamentale per la progettazione diventa quindi l’osservazione partecipata: il saper vedere, sentire ed ascoltare le città, i quartieri ed i loro abitanti. Soltanto in questo modo è possibile abbattere quel muro di artisticità dietro il quale si nascondono le “archistars” di oggi e riuscire a costruire qualcosa di realmente armonico e necessario per l’intera città e la sua collettività.

L’iniziativa è organizzata da Norsk Form in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo e si terrà mercoledì 7 marzo (ore 19) presso i prestigiosi locali del DogA (The Norwegian Centre for Design and Architecture) di Oslo.

A margine dell’incontro, giovedì 8 marzo (ore 18.30), presso la sala multimediale dell’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Franco La Cecla sarà presente per introdurre la proiezione del suo documentario “In altro mare”, trionfatore al San Francisco Ocean Film Festival 2010. L’opera racconta la vita di una comunità di pescatori d’altura siciliani che da cinque generazioni vivono sulla costa orientale degli Stati Uniti, mantenendo intatte le proprie tradizioni nonostante il passare del tempo e l’avanzata delle industrie multinazionali. (ItalPlanet News)

15 febbraio 2012

"VALLANZASCA. GLI ANGELI DEL MALE": IL FILM DI MICHELE PLACIDO ALL'IIC DI OSLO

OSLO\ aise\ 15 febbraio 2012 - Nell’ambito della rassegna "Cinema Italiano 2012", l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo ospiterà domani, giovedì 16 febbraio, la proiezione del film "Vallanzasca. Gli angeli del male" (2011) di Michele Placido.

Ricercato per gran parte degli anni Sessanta dalle forze dell’ordine di tutta Italia, sogno proibito delle casalinghe italiane dell’epoca, personaggio di culto per la stampa nazionale del periodo: ecco chi era Renato Vallanzasca, meglio noto alle cronache come il Bel Renè. Dalle marachelle di bambino alle efferate rapine commesse alla guida della banda della Comasina, Michele Placido in questo film ripercorre le vicende di uno dei più noti banditi della storia criminale italiana. Un film cupo, violento, che tenta di dare conto della vita al limite vissuta da colui che ha dichiarato di essere "nato per fare il ladro" e che viene interpretato da un magistrale Kim Rossi Stuart.

Condannato a scontare una pena di quattro ergastoli, Vallanzasca, nonostante siano passati più di trent’anni dalla sua ultima spettacolare evasione dal traghetto che avrebbe dovuto trasferirlo nel carcere dell’Asinara, fa ancora notizia nelle cronache nazionali. "Renato Vallanzasca lascia il carcere. Lavorerà in un’azienda di computer": così titolava un articolo de "Il Corriere della Sera" del 5 febbraio scorso. Una possibilità, quella di usufruire di un permesso di lavoro esterno, che per il soprintendente regionale delle carceri lombarde costituisce la ricompensa per il percorso di crescita intrapreso da Vallanzasca nei quasi quarant’anni di carcere sinora scontati, ma che non ha evitato di suscitare aspre polemiche e di riaprire, nei parenti delle vittime, una ferita che forse non si è mai del tutto rimarginata. (aise)

SUCCESSO DELL'ABRUZZO ALLA FIERA DI OSLO

L'AQUILA\ aise\ 14 febbraio 2012 - Dall'enogastronomia alla montagna invernale, dal mare alla natura passando per i borghi: la Norvegia sembra essere particolarmente interessata all'offerta turistica dell'Abruzzo. È quanto emerge dalla Fiera di Oslo dove l'Abruzzo, unica regione italiana insieme con la Sardegna, era presente con un proprio stand, che ha ottenuto un grande successo di e fra gli addetti ai lavori, all'interno dello spazio espositivo messo a disposizione dall'Enit.

"Nella tre giorni di Oslo - spiega l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio - abbiamo potuto constatare, dai contatti realizzati, che il mercato norvegese è molto interessato all'Italia come destinazione soprattutto per lo stile di vita e il benessere inteso come qualità di vacanza. Questo permette all'Abruzzo di essere competitivo su uno standard di mercato elevato".

Quest'anno la fiera di Oslo ha contato 42 mila presenze in tre giorni e l'Abruzzo era presente con 4 operatori: Consorzio Abruzzotravelling, Gruppo Hotel Santacroce, Consorzio Abruzzo promotion e Comune di Montesilvano.

"Il successo della partecipazione dell'Abruzzo - sottolinea l'assessore - testimonia la validità della scelta, fatta un anno fa, di puntare fortemente anche sul mercato norvegese e scandinavo in generale. In questo senso, i dati 2011 sulle presenze norvegesi in Abruzzo ci danno ragione, ma la copiosa ed entusiasta partecipazione di operatori e giornalisti norvegesi alla fiera di quest'anno ha confermato la grande attenzione di quel mercato nei confronti della nostra regione e la validità dell'offerta turistica abruzzese. Quello norvegese e scandinavo è, per capacità di spesa e propensione al viaggio, un mercato particolarmente appetibile e pertanto continueremo ad investire sia in modo diretto, sia in termini di supporto agli operatori impegnati su quel mercato".

Ma, il successo della Fiera di Oslo suggella anche la validità di una strategia e di un metodo. "Non ci limitiamo - spiega Mauro Di Dalmazio - a seguire semplicemente le consuetudinarie partecipazioni fieristiche bensì procediamo a selezioni ed analisi attente, ad una programmazione integrata per aggredire i mercati ed al monitoraggio dei ritorni per valutare l'efficacia dell'investimento. E questo significa - conclude l'assessore - un più razionale e produttivo utilizzo delle poche risorse disponibili". (aise)